Descrizione
Vittima di pestaggi squadristi che ne esacerbarono i già severi problemi di salute, il 16 febbraio di cento anni fa Piero Gobetti moriva prematuramente, all'età di soli 25 anni, in Francia, a Parigi, dove si era rifugiato da pochi giorni pee fare "l'editore, ossia il mio mestiere che in Italia mi è interdetto".
Instancabile oppositore di Mussolini, definì il fascismo l'autobiografia della nazione, figlio di una "storia di servi", e alla politica come arroganza del potere, abitudine al privilegio, abitudine al conformismo, adattamento al compromesso, oppose la politica come disinteresse, rettitudine, presenza civile, umana serietà e intransigenza.
Come ha osservato lo storico Gastone Cottimo, citato in un recente articolo apparso su "La Stampa", a firma di Pietro Polito, uno dei maggiori conoscitori e divulgatori del pensiero di Piero Gobetti, l'intera sua opera può essere intesa come una lettera ai giovani delle generazioni successive contro l'indifferenza, "una malattia che consuma e uccide".
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Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026, 15:33